Il Loose parts della natura rappresenta uno strumento utile e versatile all’interno dei percorsi di stimolazione cognitiva. Sebbene progettato per l’età evolutiva, si presta anche al lavoro con adulti e anziani con difficoltà cognitive, grazie alla varietà di forme, colori e dimensioni, alla componente manipolativa e alla possibilità di strutturare attività a diversi livelli di complessità.
L’utilizzo di materiali manipolativi facilmente discriminabili e organizzabili consente di ridurre il carico cognitivo, facilitare l’attenzione e sostenere i processi di categorizzazione, memoria e pianificazione. Inoltre, la manipolazione diretta del materiale favorisce il coinvolgimento attivo e l’integrazione tra aspetti cognitivi e motori.
Di seguito vengono proposte alcune attività pratiche di stimolazione cognitiva per anziani basate sull’utilizzo di questo materiale.
1. Attività: classifica e categorizza
Questa attività consente di lavorare sulle funzioni esecutive, sulla memoria semantica e sul linguaggio, favorendo la capacità di categorizzazione e l’organizzazione delle informazioni. La manipolazione diretta del materiale richiede inoltre un adeguato livello di attenzione visiva e sostenuta, mentre le richieste di classificazione stimolano il ragionamento e la flessibilità cognitiva.
L’attività consiste nel presentare al partecipante i diversi elementi del Loose parts della natura e chiedere di classificarli secondo un criterio specifico.
In una prima fase, si può proporre una consegna semplice, ad esempio:
- “Metti insieme tutti i pezzi dello stesso colore”
- “Raggruppa i pezzi che hanno la stessa forma”
In caso di difficoltà, è possibile fornire aiuti graduali, ad esempio:
- Colore: “Questi sono uguali o diversi?”
- Forma: “Questi pezzi hanno la stessa forma o no?”
- Confronto: “Quale va insieme a questo?”
L’attività può essere ampliata introducendo richieste più complesse:
- classificazione doppia (es. colore + forma)
- ordinamento per dimensione (dal più piccolo al più grande)
È inoltre possibile integrare il linguaggio chiedendo al partecipante di verbalizzare le scelte:
- “Perché li hai messi insieme?”
- “Cosa hanno in comune questi pezzi?”
In questo modo si stimolano non solo le abilità cognitive, ma anche la capacità di spiegazione e organizzazione del pensiero.
2. Attività: crea e completa le sequenze
Questa attività consente di lavorare sulle funzioni esecutive, in particolare sulla pianificazione e sul ragionamento logico. La costruzione di sequenze richiede di individuare una regola, mantenerla attiva e applicarla nel tempo, coinvolgendo anche la memoria di lavoro e l’attenzione sostenuta.
L’attività consiste nel disporre alcuni elementi del Loose parts della natura secondo una sequenza logica e chiedere al partecipante di osservarla e riprodurla o completarla.
In una prima fase, si possono proporre sequenze semplici, ad esempio:
- alternanza di colori (es. rosso – giallo – rosso – giallo)
- ripetizione di una stessa forma
Successivamente, è possibile aumentare gradualmente la complessità:
- sequenze con più elementi (es. rosso – giallo – blu)
- sequenze basate sulla dimensione (dal più piccolo al più grande)
- sequenze che combinano più criteri (colore + forma)
In caso di difficoltà, è possibile fornire aiuti graduali, ad esempio:
- Indizio sulla regola: “Cosa cambia da un pezzo all’altro?”
- Focalizzazione: “Guarda bene questi due, cosa hanno di diverso?”
- Supporto guidato: “Dopo questo, quale pensi venga?”
Variante
- chiedere al partecipante di continuare autonomamente la sequenza
- interrompere la sequenza e chiedere di individuare l’errore
- proporre una sequenza e chiedere di inventarne una nuova
È inoltre utile stimolare la verbalizzazione del processo:
- “Qual è la regola che stai seguendo?”
- “Come hai capito cosa veniva dopo?”
In questo modo si favorisce non solo l’esecuzione del compito, ma anche la consapevolezza delle strategie utilizzate.
3. Attività: accesso al lessico e memoria semantica
Questa attività consente di lavorare sul linguaggio, in particolare sull’accesso lessicale e sulla memoria semantica. L’associazione tra caratteristiche percettive (come il colore o la forma) e categorie semantiche facilita il recupero delle parole e stimola l’organizzazione delle conoscenze, rendendo l’esercizio dinamico e coinvolgente.
L’attività consiste nell’associare a ciascun colore (o tipologia di pezzo) una categoria semantica e chiedere al partecipante di produrre parole in base agli elementi selezionati.
In una prima fase, si può proporre una consegna semplice, ad esempio:
- “Ogni volta che prendi un pezzo rosso, dimmi un nome di frutta”
- “Con i pezzi blu dimmi degli animali”
Successivamente, si può aumentare la complessità:
- utilizzare categorie meno frequenti (es. mestieri, oggetti della casa, città)
- cambiare rapidamente le associazioni colore-categoria
- richiedere più parole per ogni elemento
In caso di difficoltà, è possibile fornire aiuti graduali, ad esempio:
- Suggerimento semantico: “Pensa a qualcosa che si mangia…”
- Esempio iniziale: “Ad esempio mela… riesci a dirne un altro?”
- Supporto fonologico: fornire l’iniziale della parola
4. Attività: riproduzione di modelli visuo-spaziali
Questa attività consente di lavorare sulle abilità visuo-spaziali, sulle prassie e sull’attenzione. La riproduzione di configurazioni richiede di analizzare correttamente le relazioni spaziali tra gli elementi, mantenere il modello in memoria e pianificare l’azione per ricostruirlo, coinvolgendo anche la coordinazione occhio-mano.
L’attività consiste nel disporre alcuni elementi del Loose parts della natura in una specifica configurazione e chiedere al partecipante di osservarla e riprodurla.
In una prima fase, si possono proporre modelli semplici:
- pochi elementi
- disposizioni lineari o simmetriche
- utilizzo di un solo criterio (es. stesso colore)
Successivamente, è possibile aumentare la complessità:
- configurazioni più articolate nello spazio
- utilizzo di più colori e forme
- disposizione su più file o livelli
In caso di difficoltà, è possibile fornire aiuti graduali, ad esempio:
- Focalizzazione visiva: “Guarda dove si trova questo pezzo rispetto agli altri”
- Scomposizione: “Partiamo da questo elemento e costruiamo il resto passo per passo”
- Confronto guidato: “Il tuo è uguale o diverso da questo?”
Variante
- aumentare progressivamente il numero di elementi
- lavorare su una griglia o uno schema di riferimento
- mostrare il modello per alcuni secondi e poi rimuoverlo (memoria)
5. Attività: ricorda e modifica la sequenza
Questa attività consente di lavorare sulla memoria a breve termine e, nelle varianti più complesse, sulla memoria di lavoro, oltre che sull’attenzione sostenuta. In particolare, il compito richiede di mantenere informazioni per un breve intervallo di tempo e, quando previsto, di manipolarle attivamente, coinvolgendo così anche i processi esecutivi.
L’attività consiste nel mostrare al partecipante una breve sequenza di elementi del Loose parts della natura (ad esempio una successione di colori o forme) e successivamente nasconderla, chiedendo di riprodurla.
In una prima fase, si possono proporre sequenze semplici:
- 2–3 elementi
- un solo criterio (es. solo colore)
- riproduzione immediata o dopo un breve intervallo (circa 2–5 secondi, senza distrazioni), così da lavorare principalmente sulla memoria a breve termine
Per rendere il compito più specificamente orientato alla memoria di lavoro, è possibile introdurre richieste di manipolazione, ad esempio “riprodurre la sequenza al contrario”.
In caso di difficoltà, è possibile fornire aiuti graduali, ad esempio:
- Riduzione del carico: diminuire il numero di elementi
- Ripetizione: mostrare nuovamente la sequenza
- Supporto verbale: “Qual era il primo? E poi?”
Conclusioni: un materiale versatile per la stimolazione cognitiva
Il Loose parts della natura rappresenta uno strumento semplice ma altamente spendibile per la stimolazione cognitiva degli anziani. Grazie alla sua versatilità e alla componente manipolativa, può essere utilizzato in contesti individuali o di gruppo, adattandosi facilmente a diversi livelli di funzionamento cognitivo.
Le attività proposte permettono di lavorare su molteplici domini, tra cui funzioni esecutive, memoria, attenzione, abilità visuo-spaziali e linguaggio, offrendo un approccio dinamico e coinvolgente. Inoltre, la possibilità di modulare la complessità degli esercizi consente di integrare il materiale in percorsi riabilitativi, educativi o di mantenimento.
La chiave del successo di queste attività risiede nella flessibilità, nella personalizzazione e nella capacità di valorizzare le risorse residue della persona, promuovendo un’esperienza attiva, motivante e significativa.








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